Genitori e figli


Dio attraverso la Sua Parola rivolge un invito chiaro e importante ai genitori e ai figli in modo che essi vivano in famiglia secondo la Sua volontà e realizzino la benedizione della vita famigliare: “Figli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, perché ciò è giusto … e voi, padri, non irritate i vostri figli, ma allevateli nella disciplina e nell’istruzione del Signore” (Efesini 6:1,4).
I principi stabiliti dalla Scrittura che regolano il rapporto tra genitori e figli, visti alla luce della società nella quale viviamo, per molti sono considerati obsoleti e fuori luogo. I rapporti interpersonali all’interno delle famiglie, a causa dell’egoismo, sono sempre più superficiali e distaccati, causando fratture, incomprensioni, insofferenze e contrasti.
I mezzi di comunicazione riportano quotidianamente notizie di drammi famigliari che sovente sfociano anche in tragedie, al punto che la gente sembra assuefatta. Il fenomeno della crisi famigliare è allo studio dei sociologi e le ricette proposte per risolvere il problema sono le più disparate. Gli sforzi profusi sono tanti, ma i risultati non arrivano. La crisi tra genitori e figli è inarrestabile e dilagante.

La Parola di Dio presenta profeticamente un quadro chiaro di quello che oggi avviene in molte case: “Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio” (II Timoteo 3:1-4)

I problemi tra genitori e figli

I problemi che inclinano o compromettono il rapporto tra genitori e figli possono essere tanti e, se non affrontati e risolti per tempo, sfaldano l’unità e l’armonia famigliare, causando tanta sofferenza. La mancanza di dialogo induce i giovani a confidarsi con i coetanei piuttosto che con i propri genitori. A causa della vita frenetica, i rapporti all’interno della famiglia spesso sono superficiali e frettolosi.
La Scrittura afferma che “Il ragazzo lasciato a sé stesso, fa vergogna a sua madre” (Proverbi 29:15). I figli che sostituiscono i genitori con gli amici hanno inevitabilmente dei problemi, perché manca loro una figura indispensabile e insostituibile. Un’altra causa dei problemi famigliari è la diversità a motivo del divario generazionale.
Negli ultimi anni ci sono stati tanti e repentini cambiamenti che hanno minato l’armonia famigliare. Le ultime generazioni vivono nell’era “del tutto e subito”, non apprezzando in questo modo i sacrifici dei genitori e pretendendo di possedere cose griffate e alla moda. I genitori, dal canto loro, non sapendo come gestire l’insoddisfazione e la ribellione dei figli, finiscono per concedere tutto quello che chiedono, anche perché, se dovessero negare loro qualcosa che gli amici hanno, la reazione potrebbe essere forte e i dispiaceri tanti.
È responsabilità dei genitori “mantenere, istruire ed educare la prole”, come recita il Codice Civile; i figli, però, non necessitano soltanto di cibo, di vestiario, di libri, ma anche di amore, di attenzioni e di biblici e sani insegnamenti cristiani “Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai” (Deuteronomio 6:6, 7). I beni materiali sono necessari, è importante, però, non tralasciare quelli spirituali, che arricchiscono veramente la famiglia “È meglio un tozzo di pane secco con la pace, che una casa piena di carni con la discordia” (Proverbi 17:1).

La diversità dei ruoli

Dio ha stabilito che nella famiglia vi sia diversità di ruoli, questo, però, non significa che vi sia diversità di dignità. Il cambiamento dei ruoli all’interno della famiglia è causa di problemi e contrasti. Ci sono giovani che, a causa dell’assenza prolungata di entrambi i genitori, si devono gestire autonomamente. Gli adolescenti, a differenza dei bambini, sono sotto tanti aspetti autosufficienti, questo però non significa che possano fare a meno della guida, dei consigli e dell’aiuto dei genitori. I figli da parte loro devono contribuire all’armonia famigliare, sapendo che non ci sono soltanto dei privilegi, ma anche delle responsabilità, che devono essere portate avanti con umiltà e dedizione per il bene e il rispetto di tutta la famiglia.
La Parola di Dio rimane una pietra miliare per ogni membro della famiglia, in modo che tutti sappiano a quali responsabilità sono chiamati dal Signore per il bene e la felicità di tutto il nucleo familiare “Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come si conviene nel Signore. Mariti, amate le vostre mogli, e non v’inasprite contro di loro. Figli, ubbidite ai vostri genitori in ogni cosa, poiché questo è gradito al Signore. Padri, non irritate i vostri figli, affinché non si scoraggino” (Colossesi 3:18-21).
Il quinto comandamento afferma: “Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il Signore, il tuo Dio, ti dà” (Esodo 20:12). Gesù ha ribadito il principio del rispetto che i figli debbono ai genitori per tutta la vita (Matteo 15:3-9). Onorare significa: “Rendere degno della massima stima e considerazione”. È necessario quindi che i figli manifestino il massimo rispetto nei confronti dei propri genitori e che questi, dal canto loro, curino i figli dando tutto quello di cui necessitano spiritualmente, moralmente e materialmente. “Se uno non provvede ai suoi, e in primo luogo a quelli di casa
sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore di un incredulo” (I Timoteo 5:8). I genitori e i figli che occupano nella propria famiglia il ruolo stabilito dalla Scrittura costruiranno una casa stabile e benedetta da Dio: “La casa si costruisce con la saggezza e si rende stabile con la prudenza” (Proverbi 24:3). Dio fa una promessa ai figli che agiscono secondo la sua volontà: “Onora tuo padre e tua madre, affinché tu sia felice e abbia lunga vita sulla terra” (Efesini 6:2,3).

La soluzione per un buon rapporto tra genitori e figli

Le incomprensioni tra genitori e figli, lo stravolgimento dei ruoli all’interno della famiglia, possono portare tanti problemi e molti dispiaceri. La soluzione per una situazione difficile in casa non è certamente la fuga dalla famiglia per rifugiarsi negli amici, nel lavoro, nei divertimenti, nella droga, nell’alcol.
Il rimedio si trova rivolgendosi al Signore lasciando che sia Dio a guidare le cose e ad operare secondo la Sua Parola. I genitori e i figli, che desiderano vivere una vita benedetta e in una famiglia felice, devono prima di tutto dare il cuore al Signore, arrendersi totalmente nelle Sue mani e lasciarsi guidare da Dio. “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori; se il Signore non protegge la città, invano vegliano le guardie” (Salmo 127:1). Dio opera potentemente nella vita e nelle famiglie di tutti coloro che si rivolgono a Lui e fanno della Sacra Scrittura il “manuale” che regola i rapporti tra figli e genitori: “Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesú. Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (II Timoteo 3:14-17)

Paolo Faia
[Tratto da “Risveglio Pentecostale” Ottobre 2011]

condividi

Articoli Correlati