Giobbe: Genitore Esemplare


(Giobbe 1:1-5)

Il libro di Giobbe è il più antico libro conosciuto; probabilmente è stato scritto al tempo di Giacobbe (1760 a.C.) e tratta il difficile tema della sofferenza. Consideriamo la figura di Giobbe come padre credente:

      1. Giobbe aveva un rapporto personale con il Signore

La prima cosa che attira la nostra attenzione è la descrizione della statura spirituale di quest’uomo di fede. integro e retto; temeva Dio e fuggiva il male: quattro parole che ce lo mostrano come un credente maturo e saldo nel suo rapporto con Dio. La prima cosa necessaria in una famiglia cristiana è un vero rapporto personale con il Signore da parte dei coniugi.

      2. Giobbe aveva un contatto costante con i suoi figli

Egli conosceva e seguiva le loro abitudini: “E quando la serie di giorni di convito era finita…”. Ciò significa che Giobbe era informato di ciò che facevano e dei tempi in cui questi conviti si svolgevano. Purtroppo a volte genitori, non sanno quello che fanno i loro figli, dove vanno, chi frequentano quando escono e quando ritorneranno.

      3. Giobbe aveva autorità morale e spirituale sui suoi figli

“Li faceva venire per purificarli” queste parole sembrano corrispondere al portarli in preghiera, ai piedi del Signore, …a portarli in chiesa. Esercitiamo con amore e fermezza la nostra autorità di genitori sui figli (Proverbi 22:6). Questa autorità, non è sprezzante, non serve per dominare su loro (Efesini 6:4). L’autorità serve per correggerli con amore e per amore.

      4. Giobbe dava un’importanza prioritaria al suo ruolo di genitore

“Si levava di buon mattino…” Giobbe era ricco, molto ricco (v.3), avrebbe potuto farsi assorbire interamente dai suoi impegni, dal suo lavoro, dai suoi affari, dalle sue ricchezze. Ma egli non permise che queste cose lo distogliessero dalla sua vita di fede come credente e come padre. Anche se certamente la moglie non gli veniva incontro in questo, Giobbe si prendeva cura della vita spirituale dei suoi figli.

      5. Giobbe rifletteva sulla vita spirituale dei propri figli

La condotta dei propri figli era oggetto delle sue riflessioni ed anche l’eventualità del commettere peccato faceva parte della sua sorveglianza intesa come attenzione e cura sui figli. I figli si ricorderanno degli interventi dei loro genitori nella propria vita; si ricorderanno con piacere e fierezza gli interventi tesi a correggerli e proteggerli! Sarà invece, molto più spiacevole per loro, avere un ricordo di genitori indifferenti e disinteressati, alla loro condotta ai loro bisogni. Anche il permissivismo da parte dei genitori, spesso molto desiderato dai figli di giovane età, potrebbe, in futuro, essere ricordato con rimpianto e disapprovazione perché non li ha protetti. C’è un pericolo di danno a lunga scadenza per chi trascura di impartire una sana condotta ai propri figli. (1Sam. 3:13)

      6. Giobbe aveva il giusto rapporto con i beni materiali

Giobbe era ricco ma non era la ricchezza il motivo delle sua generosità. Infatti, nella Bibbia, ci sono esempi di uomini ricchi ma non per questo riconoscenti e generosi né con il prossimo, né con Dio, come  Nabal,  (1Samuele 25:2,3,10,11).  Lot voleva il meglio per se stesso, quando scelse la parte dove andare senza tenere minimamente conto di Abramo, ma perse tutto, poi Abramo andò a combattere per lui (Genesi 14:12-16). Il ricco stolto di cui parla Gesù (Luca 12:13-21) non tesoreggiava per Dio, ma per se stesso, e perse tutto…proprio tutto, i beni materiali e la sua anima. Un messaggio del tutto diverso ci viene dalla povera vedova in Luca 21: 1-4, come pure da Maria di Betania (Giovanni 12:3). Da ciò possiamo dedurre che il nostro impegno per il Signore, non sarà determinato soltanto dalle nostre capacità o possibilità fisiche e materiali, ma prima di tutto dalla disponibilità e dalla riconoscenza del nostro cuore.

      7. Giobbe fu coerente e costante

Abbiamo letto che “Giobbe faceva sempre così”. Il suo stile di vita con cambiò con il passare del tempo e con l’arrivo di altri figli. Sicuramente la sua perseveranza nelle cose del Signore lo preservò dall’avere rimpianti quando il Signore chiamò a sé i suoi figli. Impariamo da questo uomo di fede!

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