Libero da ogni schiavitù

Libero da ogni schiavitù

Mi chiamo Giovanni e sono nato a Ciriè nella provincia di Torino nel ‘63. I miei genitori sono emigrati dalla provincia di Napoli all’inizio degli anni 60. Sono felicemente sposato da 15 anni e ho una bellissima bambina di quasi 9 anni. Dal 2003 sono operatore di comunità nel Centro Kades in cui dal 96 al 98 ho effettuato il programma riabilitativo. Ringrazio Dio che mi ha dato anche la possibilità di conseguire una laurea, risultato eccezionale per me, perché, quando cominciai il percorso riabilitativo non avevo nemmeno conseguito le scuole dell’obbligo.

Quanto hai appena letto è solo una parte di ciò che Dio ha fatto nella mia vita dal giorno in cui l’ho conosciuto. Ricordo che nel maggio del 1996 all’età di 33 anni, mi trovavo all’interno di una cella nel carcere di Torino, per reati contro il patrimonio. La mia condizione quasi ventennale di tossicodipendente mi aveva spinto a commettere dei furti, ma non ero, per così dire, un delinquente abituale, perché lavoravo e guadagnavo qualcosa. Ho sempre fatto la bella vita, svolgevo la professione di animatore turistico e disc Jockey, ma il giorno del mio arresto tutto mi è crollato addosso, sono letteralmente caduto dalle stelle alle stalle.

Durante la detenzione mio papà ebbe un incidente stradale in cui perse la vita e io andai al suo funerale ammanettato; la sera dello stesso giorno mi riportarono in cella e quando si chiuse quella porta di ferro il mio sangue si raggelò, solo il pensiero del suicidio alleviava quella sofferenza e così cercai il modo per farla finita. Ma un attimo prima, mentre stavo per compiere quell’atto estremo, mi ricordai che da bambino prima di addormentarmi facevo la preghierina e parlavo con Gesù. Allora Gli dissi: “Gesù scusami se mi rivolgo a te solo adesso che sono nel bisogno, potresti aiutarmi? Posso sperare di avere una vita normale nonostante tutte le cose che ho combinato?” Gesù è andato ben oltre le mie aspettative, liberandomi dal peso del mio peccato. Ho compreso che la mia morte non sarebbe stata sufficiente per pagare il prezzo di tutte le mie azioni sbagliate. Ma Gesù morendo sulla croce si è caricato di tutti i miei peccati e mi ha tolto il peso della colpa. Da quel momento mi sono sentito libero e completamente nato di nuovo. Dopo la salvezza dell’anima Dio ha continuato la sua azione benefica nella mia vita, soprattutto nel plasmare i miei atteggiamenti e ritrovare finalmente lo scopo della mia vita.

Quando sbagliavo sapevo che andando da Gesù non sarei stato giudicato, ma perdonato. Ho imparato così a confidare in Gesù e non in me stesso e questo mi ha anche consentito di riavere un riscatto sociale e familiare, infatti ora sono benvoluto dalla mia famiglia e ho anche degli amici sinceri. L’ultimo miracolo nella mia vita è avvenuto quando gli operatori del servizio pubblico hanno indicato il mio nucleo familiare come luogo idoneo ad accogliere un minore in affido cosa impensabile quando nel lontano 1996 gli operatori del servizio pubblico avevano dichiarato il mio caso irrecuperabile e la mia persona inaffidabile. Ma la dichiarazione umana ha dovuto lasciare spazio alla potenza di Dio e alla verità di Gesù, il quale dichiara nel Vangelo di Giovanni capitolo 8 verso 32: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.

Gesù mi ha liberato dalla schiavitù della droga e dai vizi, io non ho fatto niente per meritarmi il suo perdono, ho solo accettato il suo aiuto e ho creduto che Lui sarebbe stato capace di trasformarmi rendendomi una nuova creatura. “Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen”. (Efesini 3:20) Dio vi benedica come ha fatto con me.

GIOVANNI
[Tratto dal Sito Internet del Centro Kades Onlus]

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