Perdono gratuito


E non avendo essi di che pagare, condonò il debito ad ambedue
(Luca 7:42)

Tutti noi siamo in debito. Naturalmente ci sono delle differenze sull’ammontare dei debiti. Alcuni hanno peccato molto più di altri. Ma siano i nostri debiti piccoli o grandi, non abbiamo niente con cui pagarli e quindi non saremo in grado di pagare più facil­mente i cinquanta denari rispetto ai cinquecento. Egli condonò, comunque, ad entrambi. Per il Signore è semplice perdonare tanto i peccati più “grandi” quanto i più “piccoli“. Questa è l’unica manie­ra in cui possiamo essere liberati dai nostri debiti.

Un re doveva una grande somma di denaro ad uno dei suoi nobili, ma non poteva pagarla. Il nobile fece una grande festa in onore del suo re. Al centro bruciava un fuoco di legna profumata. Durante la festa l’ospite portò tutte le ricevute firmate dal re e le gettò nel fuoco, cancellando in questo modo, oltre ad ogni possibi­lità di recupero, qualsiasi prova del suo indebitamento. Questa è la maniera in cui Dio agisce con i nostri peccati. Li getta tutti nelle fiamme profumate del sacrificio di Cristo, e di essi non si udirà mai più nulla.

Un uomo bizzarro era solito portare con sé un libricino, che toglieva spesso dalla tasca e chiamava la sua “biografia”. Aveva soltanto tre pagine, e anche se no vi era scritta neppure una paro­la, sosteneva che quei fogli raccontassero tutta la storia della sua vita. La prima pagina era nera: il peccato; quella era la sua condi­zione iniziale. Rabbrividiva quando la guardava. La seconda era rossa: quello era il sangue di Cristo; la sua faccia risplendeva quan­do la osservava. La terza era bianca: quello era lui lavato dal san­gue di Gesù, reso più bianco della neve. Il suo libro racconta la sto­ria di ogni vita redenta. Tra il nero dei nostri peccati ed il bianco della redenzione deve sempre venire il rosso del sangue di Cristo che ha pagato per noi ogni debito.

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