Tu sei pronto ad incontrarlo?

Tu sei pronto ad incontrarlo?

Mi chiamo Stefania, ho 40 anni e poco più di 4 anni fa, Gesù ha completamente stravolto la mia vita. Sono nata, in una famiglia cristiana, dove mi sono stati trasmessi i buoni insegnamenti. Mia mamma mi portava a delle riunioni di culto, si cantava, si pregava e c’ era un pastore di fede evangelica, che predicava la Parola di Dio, dopo aver letto la Bibbia. Per anni ho frequentato quella chiesa, ma non ho mai fatto una scelta. Il mio cuore era totalmente interessato ai piaceri di questo mondo, al punto che, all’età di 17 anni mi ribellai non andando più in chiesa. Non ritenevo per me quello stile di vita. Cominciai a fumare i primi spinelli, dopo 2 anni iniziai a fare uso di cocaina, anfetamina e saltuariamente, associavo alle sostanze anche l’alcool.

Questa era la mia vita: a 20 anni dipendevo già da qualcosa, di terribile. Dovevo essere accettata dal gruppo di amici che in quel periodo frequentavo e questo era il modo. Negli anni cresceva sempre più la rabbia, la ribellione, ero diventata trasgressiva e guai a chi si avvicinava per dirmi che stavo sbagliando. Mi ritenevo nel giusto. Mi ero anche creata un immagine, un look tutto mio! Si era aggiunta un altra dipendenza: shopping compulsivo.

 Acquistavo tutto ciò di cui non avevo bisogno, ma c’era la brama di dover comprare, per soddisfare il vuoto interiore. Non fu sufficiente, volevo di più. Una mia amica di allora, m invitò in un locale, così per sfida, provai l’ ecstasy. Stavo bene, ballavo tutta la notte e socializzavo senza paura. Non mi rendevo conto in che mondo di tenebre ero entrata, ma non mi arrendevo. Questo per 2 anni.

Intanto Dio mi cercava, nonostante tutto Egli mi amava, la mia vita era preziosa per Lui. Lo faceva attraverso gli inviti ai culti, mia sorella, anche lei di fede evangelica, temeva per me, dicendomi che Gesù era l’ unica soluzione ai miei problemi. Insieme a lei mia mamma. Il mio cuore era duro e ostinato. Parlavo con Dio, ma solamente per dirgli: Tu con me non puoi fare niente, con la vita che conduco e col carattere che ho! Lo rendevo impotente.

Nel 1997 ci fu un episodio che segnò la mia vita: la morte di mia mamma, che non accettai. Me la presi ancora di più con Dio, accusandolo di quanto era successo. Arrivarono gli anni più lunghi, più tristi della mia vita. Abbandonai ogni tipo di sostanza, per cominciare a dipendere dagli psicofarmaci. Caddi in una forte depressione., ma nonostante ciò, facevo ancora braccio di ferro con il Signore. Oggi posso dire quanto Dio mi amava, non mi ha mai lasciata. Lui aveva per me un piano meraviglioso. Cominciai a consultare un neuropsichiatra, mi riempiva di farmaci per farmi dormire, in modo che non ero di disturbo a nessuno. Purtroppo è risaputo, con la depressione non si hanno dei buoni pensieri, il suicidio è uno di questi.

Ringrazio Dio perchè non l’ ha permesso. La mia vita non aveva più un senso, avevo cercato la gioia in tutti i modi, ma avevo fallito. Pensai che con qualche soldo in più in tasca avrei avuto un po’ di sollievo a quella sofferenza interiore. Il peccato aveva distrutto la mia vita, dentro e fuori, il mio stato era così evidente, da non potermi più nascondere. Anche il “Gratta e Vinci” venne a far parte della mia vita, in pochi mesi ero diventata schiava del gioco d’azzardo. Avevo toccato il fondo, per me non c era più speranza. Ma là dove l’uomo non può, Dio va oltre ogni aspettativa. Mio fratello, visto il mio stato, costantemente mandato dal Signore (ne sono certa) veniva a trovarmi. Ero stanca, esausta, di quella vita, non mi aveva dato nulla. Così un giorno gli raccontai tutta la verità. Ritornò con un volantino di una comunità, non una comunità qualunque, ma evangelica: Centro Kades!

Era un aiuto che mi veniva proposto, senza obbligo. Per farli contenti e per staccare un po’ la spina, presi appuntamento per un colloquio, seguito da un ingresso il 17 marzo del 2007. Dio fece subito il primo miracolo, liberandomi dal vizio del fumo, fumavo quasi 60 sigarette al giorno, in 3 settimane feci lo scalare dei farmaci, che grande liberazione! Ma con tutto ciò, il mio malessere interiore, restava. Feci una preghiera a Dio, gli chiesi di farmi sentire il peso del peccato. Dopo 3 giorni, durante uno studio biblico, lo Spirito Santo compunse il mio cuore, dicendomi che non ero libera ma schiava. In un attimo vidi tutta la mia vita, vissuta fino a quel momento. Mi chiusi in una stanzetta e con lacrime di pentimento, chiesi perdono a Dio. Stavo finalmente realizzando la croce di Gesù, il Suo sacrificio, il Suo sangue mi lavò. Il peso del peccato scomparve. Le lacrime si trasformarono in gioia, una gioia nuova, mai sentita prima! Il Signore, nel suo immenso amore, cominciò a togliere tutta l’immondizia che negli anni si era accumulata nel mio cuore.

Nessuno vedeva il mio cuore, solo Dio poteva farlo, e lo fece. Sono cambiati pensieri, desideri, l’amore ha preso il posto dell’odio, dopo qualche mese fui battezzata nello Spirito Santo. Nel maggio del 2009, ho terminato il percorso. Non sono uscita dalla comunità sola, ma Gesù, che ho accettato come Signore e Salvatore della mia vita, è ancora con me, ora Egli vive in me! A distanza di 4 anni, posso confermare la sua fedeltà, la sua unica e vera amicizia, mi ha dato la vera gioia, quella che non finisce mai, la pace nel cuore, anche quando sono nelle tempeste della vita. Dio non si è fermato quì. Dopo aver ricostruito la mia vita, mi ha chiamata a servirlo, dove io l’ho conosciuto, nel reparto femminile del Centro Kades, ho fatto per un anno la volontaria, anche per questo a Lui do tutta la gloria.

Voglio continuare ad amare e servire Colui che ha dato la sua vita come prezzo di riscatto per salvare l’anima mia per l eternità. Sì, Gesù ritornerà per portare con sè nel cielo, tutti coloro che qui su questa terra lo avranno riconosciuto e accettato come Signore. Tu sei pronto ad incontrarlo?

STEFANIA

[Tratto dal Sito Internet del Centro Kades Onlus]
condividi

Articoli Correlati