Un preciso dovere


“Mediterò su tutte le opere tue, e ripenserò alle tue gesta” (Salmo 77:12)

Meditiamo sull’infinito amore di Dio in Cristo Gesù: la Sua opera più grande, quella della redenzione acquistata a caro prezzo.

“In questo s’è manifestato per noi l’amor di Dio: che Dio ha mandato il suo unigenito Fi­gliuolo nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Iddio, ma che Egli ha amato noi, e ha mandato il suo Figliuolo per essere la propiziazione per i nostri peccati. Diletti, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri” (I Giov. 4:9-11)

Meditiamo sull’opera di Dio. Il fatto che Cristo abbia dato la propria vita per noi ci addita sempre un preciso dovere: “Noi pure dobbiamo dare la nostra vi­ta per i fratelli”. Spesso siamo portati a considerare gli altri di scarso valore, da sfruttare come servi, da usare come giocattoli, o da disprezzare, per una nostra presunta superiorità, fin quando non pieghiamo le ginocchia e com­prendiamo il grande significato di quel nome: “Padre nostro”. Soltanto in quel momento inizia la nostra fratellanza. L’essere umano, anche l’ultimo, il più piccolo o il più misero, è reso sacro dal terribile prezzo dell’agonia e della morte del Salvatore.

Quando ci avviciniamo a Dio in preghiera, le piccole cose della terra rim­piccioliscono alla Sua presenza, riassumendo la loro dimensione autentica. Guadagno, onore, posizione, affari: queste cose non sono da considerare di per sé come “vanità delle vanità”, ma la conoscenza di Dio le colloca nella loro giusta proporzione, e la vita è allora corretta dalla meditazione della Parola che ci fa considerare tutte le cose secondo l’ottica del Signore. Vediamo ogni cosa alla luce di Dio; molti dettagli mai messi in discussione cominciano a di­ventare dubbi, un atteggiamento al quale s’indulgeva con facilità è condan­nato. In quella presenza divina riceviamo la grazia e la risolutezza per emen­darci da determinate cose, costi quello che costi. La meditazione fa conoscere all’uomo tutte le età. Il passato affiora, e da il suo tributo.

Tutti i grandi santi del passato ci parlano chiaramente dell’amore e della fedeltà del nostro Dio. La nostra vita trova un coro di dolci voci che cantano della Sua benevola cura e amorevole guida. Il futuro si apre e ci rivela la presenza di Colui che non ci abbandonerà mai, che non verrà mai meno; in lontananza, sull’orizzonte del­la vita, c’è una luce gloriosa che ci attende.

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